Nominiamo Nintendo da decenni. Ma vi siete mai chiesti che vuol dire Nintendo? come per tante cose dell’industria dei videogiochi c’è una storia interessante dietro.
Siamo abituati a chiamare le varie società con il loro nome. I developer come pure i publisher cercano di trovare un nome che rimanga impresso e che sia facilmente pronunciabile. In questo occorre infatti seguire una regola del marketing che vale ovunque: il nome deve essere facile, orecchiabile e memorabile.

Tante volte succede, anche se negli ultimi anni stiamo assistendo alla creazione di team di sviluppo e di publisher che hanno nomi che vanno letti con la rincorsa. Tra i grandi colossi spesso invece riemerge il mistero di come Nintendo abbia finito con il chiamarsi così.
C’è una spiegazione su che vuol dire Nintendo, ma come tanto di quello che circonda la storia di questa società, tutto è più complicato di quello che sembra.
Che vuol dire Nintendo? La storia di un nome nella leggenda
La lingua giapponese è una delle più affascinanti sul pianeta. Ogni kanji ha almeno due letture e a seconda di dove si trova, se è utilizzato come singola parola o se fa parte di un’altra parola, cambia la pronuncia e a volte cambia anche un po’ il significato.

Anche Nintendo è qualcosa che nasce come una serie di kanji posizionati uno accanto all’altro. La traduzione degli ideogrammi secondo la tradizione dovrebbe significare “affidarsi al cielo“. E del resto la società nasce con una evidente caratteristica di fortuna, lavorando nell’ambito delle carte per hanafuda. Hanafuda Pokemon è stato un attimo insomma. E a proposito di Pokemon e di carte c’è una novità.
Eppure forse la storia di come la società abbia finito con il chiamarsi Nintendo è un po’ più complessa di quello che sembra. Nintendo è infatti composto da tre ideogrammi.
Il primo kanji, nin 任, viene tradotto in vari modi, secondo la tradizione dovrebbe significare “lasciare che qualcuno faccia” ma secondo altri esperti è invece collegato al gioco d’azzardo e in particolare alle partite clandestine proprio di hanafuda.
Per quello che riguarda ten 天, il kanji invece riporta uno degli ideogrammi che si trovano anche nel nome tengu: una creatura mitica del pantheon giapponese che rappresenta proprio chi gioca a carte e chi fa scommesse.
Il terzo kanji, do 堂, è stato usato per decenni per dare invece una impressione di maggiore importanza e prestigio a una impresa. In teoria infatti significa santuario.
L’idea quindi che Nintendo significhi “il tempio in cui si gioca ad hanafuda” piuttosto che “lasciarsi guidare dal cielo” è quanto mai affascinante e avrebbe una sua base linguistica. E per quanto si pensi di essere arrivati a una conclusione, se Nintendo in realtà significhi “affidarsi alla fortuna o al cielo“, neanche i diretti interessati, tra cui Hiroshi Yamauchi pronipote del fondatore della società, sanno dare una risposta definitiva.
Quando infatti a Yamauchi fu chiesto di dare una risposta l’uomo si è limitato a dire che la traduzione più diffusa, ovvero “affidarsi al cielo”, era quella più plausibile. Facendo la tara di come i giapponesi siano maestri nel deviare, minimizzare e rispondere di traverso, probabilmente è il massimo che si riuscirà mai a sapere.