Demo di un videogioco cancellato finisce online e spiazza tutti: è magnifico

Questa demo avrebbe potuto essere un successo globale. Ma il videogioco che sarebbe dovuto diventare non si è più fatto. Ed è un peccato.

Quando i videogiochi non escono, nessuno, alla fine, sa come sarebbero potuti essere. Perché i team di sviluppo, tranne alcuni momenti, lavorano chiaramente dietro le quinte nella speranza di poter poi stupire tutti con effetti speciali clamorosi.

uomo gioca
Demo di un videogioco cancellato finisce online e spiazza tutti: è magnifico – videogiochi.com

Questo porta molte volte a non sapere mai come sarebbero dovuti essere i videogiochi che non sono usciti. Diventa, per questo motivo, molto importante il lavoro che si fa quando occorre preservare i videogiochi, anche solo come momento della storia. Se poi sono oggettivamente validi oppure no, questo è un giudizio che si dà in un momento diverso. Lasciamo a voi quindi l’idea di valutare quello che è stato trovato e che è stato inserito all’interno di The Internet Archive.

Questo videogioco oggi sarebbe faville

Per chi è sempre alla ricerca di cose nuove da giocare, una fonte inesauribile di informazioni, in particolare se si vuole andare a guardare al passato dei videogiochi, è The Internet Archive. In quella che è considerata la nuova Biblioteca di Alessandria trovano infatti posto molto spesso vecchi giochi o primissime edizioni di videogiochi che altrimenti andrebbero perduti.

big brother
Questo videogioco oggi sarebbe faville – videogiochi.com

Oggetti da collezionisti insomma. Di recente è stato pubblicato un file del peso di circa 221 MB che racchiude dentro di sé la build del 1999 di un titolo che sarebbe dovuto uscire con il nome Big Brother. Si trattava di un gioco sviluppato da MediaX su cui il team lavorava già dal 1996.

Big Brother era stato mostrato durante l’E3 del 1998 e sarebbe dovuto uscire a settembre di quell’anno con un prezzo dell’equivalente di circa 30 euro. Ma un ritardo dopo l’altro, tra il 1999 e il 2000 il gioco fu accantonato del tutto. Quello che avremmo avuto per le mani sarebbe stato un titolo sul genere di Myst, quindi in prima persona con una serie di puzzle da risolvere.

Quello che si vede della demo è una parte di quello che sarebbe potuto essere il titolo completo se il team di sviluppo di MediaX avesse avuto più tempo a disposizione e se non fosse scaduta la licenza per lavorare sul materiale di partenza. Perché il gioco avrebbe preso le mosse dall’opera 1984 di George Orwell.

Ed è su questo dettaglio che si stanno concentrando diversi commenti online. Sembra paradossale, questa è l’idea, dover ritirare fuori un vecchio gioco degli anni ’90 quando la realtà è ancora più distopica di qualunque cosa Orwell abbia mai scritto.

Se però siete curiosi e volete provare questa demo, potete scaricarla cercando il titolo Big Brother su The Internet Archive. Per riuscire a lanciare il gioco la procedura può risultare un po’ complessa. Nella pagina ufficiale all’interno della grande biblioteca digitale è però indicato cosa fare passo passo per riuscire a entrare nel mondo immaginato da MediaX.

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