Alla fine doveva succedere forse, Microsoft chiude e il servizio tra non molto non sarà più utilizzabile. La società ha già un sostituto ma non sarà più la stessa cosa.
Periodicamente occorre dare una sfoltita a quelli che sono i servizi e i sistemi di cui ci si occupa. Lo fanno le piccole aziende e ovviamente lo fanno anche i grandi colossi appunto perché la manutenzione costa.

E costa ancora di più se gli utenti che utilizzano determinati servizi diminuiscono drasticamente. Deve essere successo così con quello che Microsoft ha deciso di chiudere spostando l’attenzione su un altro servizio che, in un certo senso, ingloba e migliora quello che era stato finora offerto agli stessi utenti. Di certo però per moltissimi si tratta della fine ufficiale di un’epoca. Qualcosa cui, come esseri umani, alla fine non ci abituiamo mai.
Microsoft chiude il servizio, dovrai imparare ad usare il sostituto
Quando un servizio chiude, quando un software smette di essere aggiornato e occorre trovare un ricambio c’è sempre all’inizio una sensazione di vuoto. Soprattutto perché la memoria muscolare è complicata da riscrivere. Anche semplicemente passare da un sistema operativo ad un altro comporta un periodo di conoscenza.

Per tutti quelli che per esempio erano abituati a gestire i rapporti attraverso Skype c’è da passare ora a Microsoft Teams. Gli annunci arrivano direttamente dagli account social del colosso americano. Nonostante la sua posizione dominante sin dall’inizio, Skype ha infatti lentamente perso trazione e dopo vent’anni la selva di sistemi alternativi di comunicazione deve avere convinto Microsoft che è ora di chiudere i battenti. Anche perché la stessa società ha poi dato vita ai famosi Microsoft Teams che a loro volta sono rivali anche di Google Meet.
Secondo le dichiarazioni ufficiali, poi, proprio dentro Microsoft Teams è arrivata tutta la conoscenza e l’esperienza che negli anni sono state accumulate all’interno del sistema di Skype. Sono i numeri a parlare chiaramente: il numero di minuti di chiamate che sono state effettuate attraverso Teams è quadruplicato nel corso degli ultimi due anni mentre ovviamente Skype ha visto lentamente erodersi l’utilizzo, anche se rimane con quasi due miliardi di account registrati.
C’è già da segnalare che però ultimamente proprio attraverso Skype hanno iniziato a presentarsi situazioni fastidiose di chat aperte e conversazioni di gruppo create all’insaputa degli utenti con una modalità simile a quelle chat di gruppo pericolose (sono truffe come questi messaggi) che ogni tanto ci si ritrova a dover bloccare nei messaggi privati di Instagram o degli altri social.
La speranza è che il passaggio a Microsoft Teams e la chiusura di Skype aumenti anche la sicurezza degli utenti in questa specifica situazione. Per tutti si tratta ora di fare login nel nuovo sistema messo a disposizione e importare i contatti che si avevano dentro Skype. Un’operazione che può essere fatta fino al prossimo 5 maggio quando sarà ufficialmente chiuso tutto.