La nuova espansione è arrivata e con tutta una serie di sfide che sbloccano carte nuove e scintillanti ma questa carta Pokemon Pocket invece non piace a nessuno.
Sembra che ormai la situazione sia chiara. Il team di sviluppo che si occupa di Pokemon Pocket si prepara con una nuova espansione.

Questa espansione viene rilasciata, i giocatori si entusiasmano e si riversano in massa sulla nuova espansione, e poi viene fuori che c’è la magagna.
Stavolta tutto il problema, che qualcuno però dice era solo questione di tempo prima che accadesse, riguarda in particolare una carta Pokemon Pocket che è ora al centro di una polemica enorme per il modo in cui è stata presentata e per come è stata inserita all’interno del gioco. Ma davvero ci stiamo sorprendendo?
La nuova carta Pokemon Pocket che fa arrabbiare tutti
Il team di sviluppo che si è occupato di creare la versione digitale del gioco di carte collezionabili con i mostriciattoli più famosi del pianeta aveva a disposizione un ottimo materiale di partenza. Secondo tanti anni e tanti giocatori sarebbe bastato prendere tutto quello che succedeva nel gioco reale e trasformarlo in una meccanica di gioco virtuale.

Ma non funziona proprio così. Le esigenze sono infatti molto diverse, così come sono diverse le meccaniche che vanno sostenute quando si crea un videogioco, anche se questo videogioco si basa oggettivamente su un prodotto già molto conosciuto e utilizzato.
Da quando è uscito, Pokemon Pocket si è guadagnato il favore di moltissimi allenatori e moltissime allenatrici, ma con il passare del tempo sono invece emersi alcuni spigoli che non stanno piacendo granché. Alcune delle meccaniche che sono state inserite proprio nella versione digitale, infatti, si scontrano con i desideri.
Altre volte, ed è il caso di quello che è appena emerso, pare proprio che i developer non imparino mai: la carta shiny Mewtwo, una delle più ricercate della nuova espansione Tripudio Splendente, è infatti una carta che è nascosta dietro un paywall che costa 23 euro circa, una cifra decisamente superiore anche ai 9 euro che gli utenti possono decidere di pagare per avere un Battle Pass Premium.
La polemica chiaramente è frutto del modo in cui ormai sembra che tutti i developer più grossi cerchino di fare cassa con pacchetti dal prezzo sempre meno aderente alla realtà. Il pericolo che tanti percepiscono è che sdoganare l’idea di mettere alcune carte dietro un paywall sostanzioso come quello che occorre superare per avere la carta shiny Mewtwo si rischi di trasformare il gioco in un pay-to-win.
Anche perché si tratta di una prima volta in assoluto. Altre carte sono state rese disponibili sia a pagamento in modo da poterle ricevere subito sia anche gratis se si faticava un po’. Così facendo si sta creando un precedente e Pokemon Pocket rischia di finire bollato come uno dei tanti gacha game che punta solo al portafoglio di ragazzini sprovveduti.