Qual è stato il primo videogioco mai fatto? Il primo videogioco della storia è stato davvero Pong? La risposta non è quella che pensi.
La storia dei videogiochi viene fatta iniziare ufficialmente con il momento in cui, verso la fine degli anni ’70, viene pubblicato Pong.

Il gioco, che in pratica non è che la versione digitale del ping pong, da giocare all’inizio rigorosamente con il pad con la rotella, è ufficialmente indicato come il primo vero videogioco mai uscito. La storia, però, a quanto pare è un po’ diversa, perché forse Pong non è il primo videogioco mai fatto.
Dipende da come guardiamo all’idea di videogioco e se dobbiamo prendere come discriminante, per esempio, il fatto che il prodotto in questione possa essere o meno giocato a casa. Vediamo chi è arrivato tecnicamente quindi prima di Pong.
Il primo videogioco della storia ha a che fare con le armi nucleari
Per chi c’era negli anni ’80, sul Commodore era possibile giocare con Pong. Il gioco era un titolo che ora definiremmo quasi sportivo, da giocare in due con un pad grigio dotato di un enorme pulsante rosso e una manopola con cui spostare lungo l’unico asse disponibile la barretta bianca che in teoria rappresentava un tennista con una racchetta in mano.

Tanto era grande la nostra fantasia all’epoca da riuscire a trovare fantasmagorico quel piccolo movimento sullo schermo. Ma se Pong, prodotto da Atari, viene considerato il primo videogioco, in realtà è solo il primo videogioco della storia ad aver ricevuto un’attenzione veramente planetaria.
Ma non è il primo videogioco mai prodotto. Per riuscire a trovare il primo videogioco della storia occorre tornare indietro al 1958, quando William Higinbotham della American Physics Society inventò quello che è considerato in assoluto il primo videogioco.
Anche in questo caso si trattava di qualcosa di estremamente semplice che aveva a che fare con il tennis: Tennis for Two. Il videogioco fu costruito da lui e da un gruppo che, si potrebbe dire per caso, si trovò a lavorare insieme e di cui faceva parte anche Robert Dvorak.
Ma Higinbotham di certo non aveva intenzione di fare lo sviluppatore di videogiochi di professione. Il suo lavoro quotidiano era quello delle armi nucleari e in particolare sui sistemi di controllo di questi armamenti.
Tra l’altro, nonostante Higinbotham sia a questo punto universalmente riconosciuto come l’inventore del primo videogioco, non ha mai depositato il brevetto del suo prodotto, perché il primo brevetto legato ai videogiochi risale invece al 1964. Per quello che riguarda il suo Tennis for Two, il progetto fu presentato alla giornata aperta ai visitatori del Brookhaven National Laboratory e raccolse un bel po’ di attenzione.
Ma il progetto fu presentato soltanto due volte, nel ’58 e poi nel ’59. Solo negli anni ’70 i videogiochi diventarono interessanti a livello globale e per un pubblico non solo fatto di persone che lavoravano con i terminali. Chissà come sarebbe andata la storia dei videogiochi se Higinbotham avesse creduto un po’ di più nel suo tennis virtuale.