Qual è l’ultimo posto dove stare durante un terremoto? Una domanda che sembra sciocca ma che di certo nel nostro Paese vale la pena di porsi. Questa la risposta che devi conoscere.
I terremoti non sono qualcosa di remoto e lontano dalla nostra quotidianità. È un dato di fatto che il nostro Paese sia a forte rischio sismico ed è per questo che occorre conoscere quelle che sono le più elementari norme di sopravvivenza in caso si verifichi un evento sismico.

Tra i tanto posti in cui però potresti trovarti ce n’è uno che, e i recenti eventi lo dimostrano, potrebbe davvero essere molto pericoloso e diventare anzi l’ultimo posto dove stare durante un terremoto. E quando anche tu lo scoprirai lo guarderai con occhi molto diversi.
Ecco l’ultimo posto dove stare durante un terremoto
Nella storia del cinema internazionale c’è una serie di film che raccontano di una serie di eventi tragici che sembrano accanirsi su un gruppo specifico di esseri umani. Ma non c’è neanche bisogno di scomodare Final Destination e le sue improbabili pale rotanti e i pezzi di vetro raminghi per trovare situazioni, nella vita reale, che potenzialmente possono essere davvero pericolose.

Immaginate di essere per esempio a fare una nuotata nella celebre Sky Pool degli Embassy Gardens di Londra. La Sky Pool rientra nel novero delle piscine più particolari del mondo e fa di certo il paio con la piscina a sfioro più famosa del mondo, quella dello Skyview di Bangkok. Roba da apocalisse.
E se le persone che si sono trovate all’interno della Skyveiw durante il recente terremoto del Myanmar si sono sentite sballottate immagina cosa si potrebbe provare trovandosi in una piscina che non solo è in cima a un palazzo ma che in pratica è sospesa nel vuoto. In caso di sisma i due palazzi che forniscono l’ancoraggio potrebbero muoversi e le lastre di vetro spezzarsi. Non una piacevole prospettiva.
La città di Londra non ha una grande storia legata a eventi sismici ed è forse anche per questo che lì è possibile ammirare questa meraviglia del’architettura contemporanea ma si tratta, potenzialmente, di uno dei luoghi più pericolosi del pianeta in cui trovarsi se dovesse verificarsi un terremoto.
Nel nostro Paese sarebbe, in effetti, difficile immaginare di poter costruire qualcosa del genere proprio perché da noi il rischio che si verifichi un evento sismico, anche di forte intensità, non è una possibilità remota quanto una realtà concreta di cui anzi dovremmo parlare più spesso per allenarci alla prevenzione e alla mitigazione del rischio.
Le strutture sospese di questo tipo infatti mal si conciliano con chi vive a ridosso di una faglia attiva e a chi abita, come noi, un territorio in cui l’attività sismica e vulcanica sono un brontolio di sottofondo sempre presente.